Oggi ho letto tutto d'un fiato il libro ''Mangiando in allegria. Mangiare sano e inquinare meno, proviamo?'' di Giusi D'Urso e Paola Iacoporetti - Felici Editore.
Ecco un testo davvero utile per i genitori, una guida alla sana alimentazione ricca di colori, disegni e strumenti essenziali per accompagnare i bimbi verso le migliori scelte a tavola.
Tra le pagine troviamo:
- approfondimenti di nutrizione,
- ricette golose da realizzare in casa,
- filastrocche per accompagnare i momenti dei pasti,
- consigli sul movimento e il tempo libero,
- indicazioni sulle modalità di cottura ottimali,
- preziosi suggerimenti per il benessere del pianeta.
E infine... un divertente gioco-racconto per coinvolgere direttamente i piccoli sul tema della scelta.
Assolutamente da acquistare e tenere a portata di mano in ogni famiglia!
lunedì 6 giugno 2016
venerdì 3 giugno 2016
Microbiota e disbiosi intestinale
Il nostro apparato digerente è colonizzato naturalmente da molti microrganismi che, nel loro insieme, costituiscono la flora batterica intestinale (o microbiota intestinale). La condizione di equilibrio dei vari ceppi batterici è definita eubiosi e contribuisce alla salute generale dell’organismo.

La composizione generale della flora batterica residente è così costituita:
Lactobacillus spp
Bifidobacterium spp
Escherichia Coli
Enterococcus spp
Proteus spp
Morganella spp
Providencia spp
Streptococcus spp
Klebsiella spp
Enterobacter spp
Serratia spp
Un insieme di sintomi e disturbi dell’apparato gastrointestinale (gonfiore addominale, stipsi, scariche frequenti, crampi,...) possono essere ricondotti ad un’alterazione dell’equilibrio della flora batterica intestinale (disbiosi). Tra le cause della disbiosi intestinale possiamo trovare: scorrette abitudini alimentari, stress psico-fisico, terapia antibiotica/farmacologica, indebolimento del sistema immunitario per malattie pregresse, infiammazioni croniche.
Quindi essenzialmente la disbiosi può essere: carenziale (deficit della flora batterica intestinale benigna), putrefattiva (eccesso di carni e grassi animali), fermentativa (eccesso di carboidrati semplici), disbiosi da sensibilizzazione (causata da una risposta immunitaria), disbiosi da funghi (eccesso zuccheri semplici, alimenti lievitati, carboidrati raffinati).
Sono disponibili dei test (su urine e feci) per individuare le caratteristiche del proprio microbiota e intervenire applicando una cura probiotica mirata.
In abbinamento al trattamento probiotico personalizzato è fondamentale rivedere le proprie abitudini alimentari e correggere la dieta per esempio incrementando o riducendo il carico di fibre, delle proteine o dei carboidrati raffinati.
Dopo 1-2 mesi di trattamento, e in abbinamento ad un regime alimentare idoneo, si può verificare l’attenuazione dei sintomi.
Laura Sciacca, Biologa Nutrizionista
www.laurasciaccanutrizionista.it
mercoledì 4 maggio 2016
La curcumina: effetti sulla salute e sulla dieta!
La curcuma è una polvere che viene estratta dalla radice e
dal rizoma (parte del fusto sotterraneo) della pianta Curcuma longa. E’ usata
come spezia nella cucina indiana, mediorientale e tailandese e di atre aree
dell’Asia, come ingrediente principale del curry (che appunto contiene 2-5% di
crucumina). Viene impiegata anche come colorante, cosmetico o rimedio medico
naturale.
La curcumina è il
principale componente attivo della curcuma ed è il responsabile delle sue proprietà:
aiuta a depurare il fegato, rafforza il sistema immunitario, promuove una buona
digestione, riduce il colesterolo cattivo e la pressione alta, aumenta le
difese contro le infezioni gastriche e ha ottime proprietà antiossidanti,
antiinfiammatorie e antitumorali.
L’obesità e le patologie metaboliche ad essa correlate sono
caratterizzate da una risposta infiammatoria cronica di basso grado
caratterizzata da un’elevata produzione di citochine e aumento della proteina C
reattiva (PCR), nonché dall’alterazione dei principali parametri ematici
(glicemia, quadro lipidico, funzionalità epatica).
Un recente studio (avviato nel 2014 si concluderà nel 2016) italiano
sta analizzando la risposta in soggetti obesi trattati con dieta specifica e
integrati con curcumina (4.8 gr di curcumina/die (addizionata con piperina per
arricchirne l’azione).
Dopo il primo anno di sperimentazione si evidenzia il miglioramento
di tutti i parametri considerati (PCR, glicemia, pannello lipidico, BMI,
citochine), suggerendo l’efficacia della curcumina sulla salute e la sua
utilità in abbinamento ad una dieta varia ed equilibrata.
(tratto da ‘’La
curcumina: dati sperimentali du pazienti diabetici obesi/sovrappeso’' R.
Bolognino ENPAB Magazine 1/2016)
Laura Sciacca, Biologa Nutrizionista
www.laurasciaccanutrizionista.it
venerdì 22 aprile 2016
Le (poche) regole del benessere
Al giorno d’oggi sono piuttosto
diffuse le condizioni di sovrappeso e obesità, direttamente correlate a diverse
patologie a carico dell’apparato cardiovascolare, respiratorio, metabolico e
dell’assetto ormonale. Per migliorare il metabolismo, rallentare i processi
infiammatori, prevenire o contenere i sintomi legati alle diverse patologie diventa
fondamentale prendere consapevolezza delle proprie scelte alimentari quotidiane.
Partendo appunto dall’alimentazione è bene bilanciare tutti i nutrienti
fondamentali per l’organismo (carboidrati, proteine, grassi, vitamine e
minerali) e valutare gli abbinamenti e le porzioni ottimali per il proprio
metabolismo.
Ecco alcuni semplici consigli da
portare in tavola:
1) E’ bene abbondare in verdure di ogni tipo,
seguendo la stagionalità e scegliendo preferibilmente quelle nostrane di
coltivazione biologica. Lo stesso per la frutta: di stagione, nostrana e
biologica. Verdura e frutta apportano vitamine, minerali, fibre, antiossidanti
e importantissimi fitonutrienti.
2) I cereali devono sempre essere presenti nei
pasti principali (pranzo e cena), ma vanno utilizzati in quantità modeste e
preferibilmente integrali, ricchi di fibra.
3) Nel selezionare le proteine deve essere privilegiato
il pesce, il pollame allevato a terra, le carni magre, le uova biologiche e i
legumi.
4) E’ bene arricchire la dieta di grassi sani come
quelli contenuti nell’olio extravergine di oliva, nella frutta secca (noci,
mandorle, nocciole,…) o frutti oleaginosi
(semi di lino, semi di zucca,…). Sono al contrario da ridurre in modo
decisivo i grassi saturi (burro, strutto, carni grasse) e i grassi idrogenati
(presenti nei prodotti da forno confezionati).
5) E’ fondamentale idratare l’organismo
bevendo acqua durante tutta la giornata, a piccoli sorsi frequenti,
incrementando anche l’utilizzo di tè verde (consigliate 2 tazze al giorno), tisane
o bevande naturali come spremute e centrifugati. Evitare invece le bevande
dolci e limitare il consumo di caffè a 2-3 tazzine al giorno.
6) Lo zucchero raffinato (saccarosio bianco da
cucina) deve essere eliminato, meglio privilegiare in quantità sempre moderate
lo zucchero integrale di canna o il miele ed è bene limitare il quantitativo giornaliero di sale (max circa 2-3 gr al giorno).
In termini di benessere e salute è
importante rivalutare in generale il proprio stile di vita, privilegiando
materie prime naturali, di origine controllata. E’ anche molto importante
tenere presente l’importanza dell’attività motoria, in quanto l’esercizio
fisico regolare ha numerosi effetti positivi sull’organismo: aumenta longevità
e autonomia funzionale, riduce l’incidenza di malattie cardiovascolari e la
dislipidemia, ha un’azione protettiva nei confronti di malattie degenerative,
previene l’insulino-resistenza e la sindrome metabolica, previene l’osteoporosi
e migliora il controllo motorio e l’equilibrio, migliora l’umore e le capacità
cognitive. Delle brevi sessioni quotidiane di attività aerobiche (20-30 minuti
di camminata a passo sostenuto o un programma di allenamento mirato) possono
essere sufficienti per migliorare la qualità della vita.
Dr.ssa Laura Sciacca, Biologa Nutrizionista
www.laurasciaccanutrizionista.it
Il menù perfetto per il proprio bimbo
Come ogni mamma e ogni papà sa bene ciascun bambino ha il suo carattere e i propri gusti e, bisogna essere onesti, a volte ogni tentativo è vano: se il
piccolo non ha fame, non gli piace qualcosa e si impunta … difficilmente aprirà
la bocca. Sicuramente ci sono alcuni trucchi che possono aiutarci a vivere più
serenamente questo momento, quanto meno rendendoci consapevoli di aver
impostato un menù preparato al meglio.
Ma come assicurare di
preparare un menù nutrizionalmente sano e bilanciato ma allo stesso tempo invitante?
Iniziamo dalle regole della salute. Fin dai primi mesi dello
svezzamento non devono mai mancare tutti i nutrienti fondamentali per
l’organismo: carboidrati, proteine,
lipidi, vitamine e sali minerali. In particolare per i piccoli e per i
bambini/ragazzi in fase di sviluppo (fino a 13-14 anni) è assolutamente
importante offrire una buona quantità di carboidrati che rappresentano la fonte
di energia e un’adeguata quantità di proteine che aiutano a costruire tessuti. Per
quanto riguarda i carboidrati è bene
scegliere fin da subito alimenti di buona qualità, privilegiando i cereali
integrali (farro, avena, orzo, frumento integrale, crusche) e utilizzandoli il
più possibile al naturale senza prevedere pasti già pronti o confezionati. Tra
le proteine ricordiamo pesce, latte
e derivati, uova, legumi e carne. E’ preferibile scegliere alimenti biologici
e, anche in questo caso, è bene utilizzarli partendo dai prodotti freschi,
privilegiando cotture semplici che preservino i sapori e i nutrienti (es.
cottura a vapore). Non devono infine
mancare i lipidi che mantengono bilanciato l’assetto adiposo indispensabile per
la produzione di ormoni, così come vitamine e sali minerali per sostenere i
sistemi fisiologici (metabolismo e difese immunitarie per esempio). Per quanto
riguarda i lipidi meglio orientarsi
su quelli di origine vegetale (olio extravergine di oliva, frutta secca, semi
oleaginosi) utilizzandoli a crudo. Limitare il consumo di prodotti confezionati
che utilizzano tendenzialmente un eccesso di zuccheri e grassi saturi o
idrogenati, sfavorevoli all’organismo. Per bilanciare l’alimentazione la chiave
vincente è proporre frutta e verdura
in grandi quantità, che aiutano a mantenere il corpo idratato e ben
funzionante.
Veniamo a qualche idea
concreta per proporre al meglio gli alimenti che abbiamo scelto con cura.
A qualsiasi età è bene
tenere presente che ognuno ha una propria percezione
del gusto per cui bisogna imparare a stimolarlo, rispettando tuttavia alcuni
paletti che naturalmente si vengono a creare (“non mi piace davvero…non lo
voglio!”). E’ bene quindi proporre alimenti vari suggerendo sempre l’assaggio e
la sperimentazione per evitare che il piccolo si perda qualcosa di buono. L’offerta
dovrebbe essere risoluta (non deve rappresentare un favore per mamma, papà,
nonni, ecc…) ma non dovrebbe essere imposta con ansia (evitare di dire “se non lo assaggi, poi
vai in punizione!”). Per i bambini più inappetenti o restii agli assaggi viene
spesso suggerito di porre il piatto da portata al centro del tavolo, in modo
che siano loro a decidere quanto assaggiare. Per stimolare la curiosità
potrebbe essere utile anche coinvolgere i piccoli negli acquisti e nelle
proposte (“che colore scegliamo per la frutta oggi?”) oppure nelle preparazioni
(“oggi lo assaggiamo crudo o cotto?”).
I bambini, in particolare dopo i 18-24 mesi sono
particolarmente ‘sensibili’ all’estetica
dei piatti e la prima impressione è fondamentale. Giocare con i colori e le
forme (spiedini, finger-food, ecc..) può essere sempre un modo divertente per
catturare l’attenzione dei bimbi stimolando gli assaggi.
Tendenzialmente le consistenze
e gli odori sono l’aspetto più
delicato. Alimenti troppo molli o appiccicosi possono suscitare un ferreo
rifiuto, mentre ciò che è croccante spesso fa persino sorridere i più piccoli.
Gli odori più persistenti possono essere limitati rinfrescando opportunamente
l’aria della cucina dopo aver cotto per esempio cavoli, broccoli o pesce e
profumando i piatti con spezie e condimenti naturali come il limone.
Anche i rumori e le luci dell’ambiente e la serenità o meno dei commensali, possono incidere in
maniera significativa sull’appetito ma soprattutto sulla voglia di stare a
tavola e di vivere un momento conviviale.
Infine teniamo presente che ogni bambino si vuole sentire protagonista e dei semplici aiuti in
cucina nella preparazione (da leggere anche come sani ‘pasticciamenti’!) possono
rappresentare un gioco stimolante e un nuovo momento di complicità che rimarrà
impresso nei cuori e nei ricordi dei piccoli…e anche nei nostri!
Laura
Sciacca, Biologa Nutrizionista
www.laurasciaccanutrizionista.it
Integratori alimentari: linee guida
‘Gli integratori alimentari sono definiti come prodotti
alimentari destinati ad integrare la normale dieta e che costituiscono una
fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze aventi un effetto
nutritivo o fisiologico’ (direttiva 2002/46 CE). E’ bene sottolineare che la supplementazione non deve mai sostituire
un’appropriata alimentazione o essere l’unica o la maggior fonte di apporto
energetico e di liquidi. Ma se si tiene a mente questa regola principale
non bisogna neppure rifiutare gli integratori indistintamente in quanto in
alcuni casi in cui si rivelano estremamente utili e opportuni.
Tra gli integratori fanno parte sostanze presenti negli
alimenti (vitamine, minerali, fibre, acidi grassi, e nutraceutici come licopene,
rasveratrolo,…) o sostanze che non fanno parte della normale alimentazione ma
possono essere usate per integrare l’abituale alimentazione allo scopo di
migliorare la salute (gingseng, melatonina, fitoterapici come fitosteroli e
fitoestrogeni, …). Gli integratori possono essere assunti per via orale in
forma di capsule, compresse, pillole, polveri, preparazioni liquide.
La supplementazione può
essere impiegata: a scopo preventivo (in condizioni in cui si vuole prevenire malnutrizione per
esempio), a scopo salutistico (per
migliorare le capacità fisiche e mentali o migliorare la qualità della vita) o a scopo terapeutico (integratori e
farmaci spesso contengono gli stessi principi attici ma nei primi il dosaggio è
più basso).
I rischi correlati all’uso di integratori sono modesti in
quanto i dosaggi sono molto ridotti ma spesso le controindicazioni si
verificano specialmente per un uso non corretto degli stessi o per interazione
con farmaci assunti.
Ecco in sintesi alcune
avvertenze per il corretto impiego degli integratori:
-
prima
di impiegare un integratore occorre acquisire attendibili informazioni in
merito, ci vuole prudenza nell’autocura;
-
leggere
attentamente l’etichetta della confezione e rispettare le indicazioni, dosi,
avvertenze e data di scadenza;
-
diffidare
dei prodotti pubblicizzati come miracolosi e accertarsi del loro supporto
scientifico;
-
devono
essere utilizzati senza abusarne per un’eccessiva enfasi dei vantaggi;
-
i
soggetti con malattie accertate o che assumono farmaci devono consultare
comunque il medico prima di assumere un integratore;
-
per
i piccoli è fondamentale consultare un Nutrizionista per verificare eventuali
carenze nutrizionali e valutare insieme al Pediatra di fiducia la terapia da
attuare;
-
interrompere
l’assunzione in caso di comparsa di disturbi altrimenti non spiegabili e
avvidare il medico.
‘Fa’ che il cibo sia
la tua medicina’ diceva Ippocrate secoli fa, quasi anticipando le scoperte
degli ultimi decenni sul potere attivo di alcune sostanze presenti in ciò che
mangiamo. Sebbene abbiamo sottolineato l’importanza della supplementazione in
particolare in situazioni di carenze nutrizionali, e la sua sicurezza con
l’utilizzo in linea con le indicazioni riportate, rimane indiscusso il potere degli alimenti in quanto tali. Un’adeguata
alimentazione, completa, varia e bilanciata, nel quadro di sane abitudini
alimentari deve essere considerata
sempre e comunque il punto di partenza per recuperare il benessere psico-fisico
e per intraprendere una sana prevenzione senza dimenticare mai il piacere di
stare a tavola.
Laura Sciacca, Biologa Nutrizionista
www.laurasciaccanutrizionista.it
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